Negli ultimi anni, la ricostruzione delle sopracciglia ha fatto passi da gigante ed è in continua evoluzione. Tecniche sempre più delicate e quindi più malleabili rispetto al passato, pigmenti organici di ultima generazione che impedisco al colore di virare su tonalità di rosa, verde e blu e risultati straordinariamente realistici hanno reso il tatuaggio cosmetico un vero e proprio must.
Ma c’è un dubbio che ossessiona tutte le donne che sognano uno sguardo più definito e sopracciglia “on fleek”: meglio microblading o dermografo?
Oggi cercherò di chiarirlo, spiegando la differenza tra queste due tecniche.
Sei curiosa? Iniziamo!
Il microblading è una tecnica manuale di trucco semipermanente che prevede l’utilizzo di una penna dotata di micro-lame per “disegnare” peli sottili e realistici.
Dopo aver praticato piccole incisioni sulla pelle, si passa il pigmento che dall’epidermide (primo strato della pelle) penetra nel derma definendo i tratti. Il risultato? Sopracciglia naturali, piene e armoniose.
Il dermografo è uno strumento elettromeccanico utilizzato solo ed esclusivamente per la dermopigmentazione, che deposita pigmento nella pelle attraverso un ago che sale e scende in maniera costante. La tecnica può variare: si può optare per l’effetto sfumato (ombre brows), compatto o misto (pelo + sfumatura).
Sfatiamo un mito: anche con il dermografo si può ottenere il pelo realistico. Grazie ai nuovi aghi “slim”, infatti, è possibile disegnare linee sottili e allo stesso tempo spaziare con le forme delle sopracciglia, i colori e le saturazioni, uscendo dagli schemi rigidi del microblading.
La risposta dipende da te:
Affidati sempre ad un’operatrice qualificata, che sappia consigliarti in base al tuo tipo di pelle, forma del viso e aspettative. Ogni sopracciglio è unico, come te
Vuoi sapere qual è la tecnica più adatta per ridefinire le tue sopracciglia, correggere asimmetrie e dire addio a lunghe sessioni di trucco? Scrivimi per una consulenza personalizzata!